DAL BUIO ALLA LUCE

Da tempo sono abituato a convivere con le ansie e le inquietudini di chi persegue la realizzazione di una idea, essendo ogni volta “la prima volta” e partendo da tentativi continui ed incessanti per armonizzare i vari coinvolgimenti che la affollano.

È un continuo mutare di angolazioni e prospettive nel tentativo di dare forma concreta a quella Idea ispiratrice e di portarla alla Luce strappandola al buio.

Lacerazioni dell’anima che appartengono al divenire di tutti i processi che hanno a che fare con la creazione, che devono estrarre dalle profondità del Buio e del Nulla concreti oggetti ispirati da un’idea.

È proprio con questa attitudine, formata da anni di mestiere, che ho riorientato da qualche tempo il mio modo di fotografare, attratto da sempre da architetture, paesaggi e volti.

Il tema del Buio e della Luce, del Nulla e della Creazione, è concretamente vissuto all’interno delle recenti esperienze di scatto nelle quali l’idea determina - nella piena luce - l’organizzazione degli oggetti che popolano l’immagine, articolandone perfettamente la composizione e gli equilibri.

Poi, il Buio riprende la sua supremazia e le immagini scompaiono alla vista.

È Buio. E niente più ha vita se non nella memoria di chi ha composto con amore e passione il quadro iniziale.

È a questo punto che sottili lame di luce iniziano a pennellare piccole parti degli oggetti strappandole al buio, carezze di luce rielaborano quegli oggetti a poco a poco, assecondandole all’idea ispiratrice: con ansia e inquietudine.

Il gesto che porta la luce non è né inconsapevole né casuale mentre le immagini che nascono da esso lasciano un senso di meraviglia e di bellezza ispirato ai sobri e austeri bodegones di Juan Sánchez Cotán.

Progressivamente, nel buio e nell’inquieta ricostruzione di un’emozionale mappa mentale, inizia a generarsi nella mente l’immagine pensata e amata. Mano a mano, il pennello è orientato fino a comporre l’immagine rielaborata, in un tempo non certamente breve.  

E così, la luce prende con forza lo spazio creativo valorizzando in una nuova dimensione ciò che prima già era ma caricandolo di nuovi significati e di nuove emozioni.

Questo approccio è confluito nel progetto fotografico “Dal Buio alla Luce” del quale fanno parte nature morte nelle quali le cose semplici e gli oggetti di vita quotidiana assumono una nuova dignità.

Questa dimensione creativa ha conquistato un ulteriore terreno di sperimentazione: la reinterpretazione degli affreschi parietali presenti nelle città vesuviane di Oplonti, di Ercolano e di Stabiae.

Gli xenia, anticipatori di diversi secoli delle nature morte che saranno prodotte successivamente, rappresentano veri e propri still life in pectore con animali e frutta composti in quadri: dalla rappresentazione semplice di quell’epoca all’attuale rielaborazione che tiene conto dei secoli di storia visiva, nel frattempo intervenuta.

vedi il progetto fotografico

© 2018 by ELIO GARGIULO  | Fine Art Photography |  e.gargiulo@sogetecno.it | 0039 3929506475
                

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